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QUARESIMA E DIGIUNO: LA CHIESA DIGIUNA, IL MONDO FA LA DIETA… IL CRISTIANO DIGIUNA PER L’ANIMA, IL PAGANO FA LA DIETA PER IL CORPO.

BUONA QUARESIMA!

L’ideale cristiano è sempre positivo piuttosto che negativo. Una persona è grande non per la ferocia del suo odio per il male, ma per l’intensità del suo amore per Dio. Ascetismo e mortificazione non sono il fine di una vita cristiana; sono solo i mezzi. Il fine è la Carità. La penitenza crea semplicemente un’apertura nel nostro ego in cui la Luce di Dio può riversarsi. Mentre ci svuotiamo, Dio ci riempie. Ed è l’arrivo di Dio che è l’evento più importante.

(Fulton J. Sheen)

“Ditemi la vostra fame e la vostra sete e vi dirò chi siete”

La Chiesa digiuna; il mondo si mette a dieta. Materialmente non c’è differenza, perché una persona può perdere venti chili in un modo o nell’altro. Ma la differenza sta nell’intenzione. Il cristiano digiuna non per il corpo, ma per l’anima; il pagano digiuna non per l’anima, ma per il corpo. Il cristiano non digiuna perché crede che il corpo sia malvagio, ma per renderlo duttile nelle mani dell’anima, come uno strumento nelle mani di un abile operaio.

Questo ci porta al problema fondamentale della vita.

L’anima è lo strumento del corpo, o il corpo lo strumento dell’anima? L’anima deve fare ciò che il corpo vuole, o il corpo deve fare ciò che l’anima vuole? Ognuno ha i suoi appetiti, e ognuno è imperioso nella soddisfazione dei suoi desideri. Se accontentiamo l’uno, dispiacciamo l’altro, e viceversa. Entrambi non possono sedersi insieme al banchetto della Vita.

Lo sviluppo del carattere dipende da quale fame e sete coltiviamo.

Fare la dieta o digiunare? Questo è il problema.

Perdere un doppio mento per essere più belli agli occhi delle creature o perderlo per mantenere il corpo domato e sempre obbediente alle esigenze spirituali dell’anima? Questa è la domanda.

Il valore umano può essere giudicato dai desideri umani. Ditemi la vostra fame e la vostra sete e vi dirò chi siete.

Avete fame di denaro più che di misericordia, di ricchezza più che di virtù, e di potere più che di servizio? Allora siete egoisti e orgogliosi.

Avete sete del Vino della Vita Eterna più che del piacere, e dei poveri più che del favore dei ricchi, e delle anime più che dei primi posti a tavola? Allora sarete degli umili cristiani.

Il grande peccato è che tanti si sono preoccupati così tanto del corpo da trascurare l’anima, e, trascurando l’anima, perdono l’appetito per lo spirituale. Come è possibile, nell’ordine fisiologico, che un uomo perda ogni appetito per il cibo, così è possibile, nell’ordine spirituale, che perda ogni desiderio per il soprannaturale. I golosi del corruttibile, diventano indifferenti all’Eterno.

Come le orecchie sorde, sono morte alla realtà dell’armonia, e gli occhi ciechi, sono morti alla realtà della bellezza, così le anime deformate diventano morte alla realtà del Divino.

(Fulton J. Sheen, da “Victor over vice-Vittoria sul vizio”)

QUARESIMA E DIGIUNO

Ogni volta che dobbiamo digiunare dal cibo, molto facilmente ci vengono in mente argomenti e creiamo scuse per evitarlo. Proponiamo digiuni alternativi, come l’astensione dall’ira, dall’invidia, dall’orgoglio, dal pettegolezzo, ecc. Non vorrei sminuire l’idea di questi “digiuni”, ma mi permetto di definirli come le “diete miracolose” di cui leggiamo ogni giorno. E il digiuno dal cibo non è solo un esercizio fisico.

La Chiesa decreta il digiuno dal cibo, tra le altre cose, affinché possiamo sperimentare approssimativamente ciò che Cristo ha sperimentato quando digiunò nel deserto per 40 giorni. Il digiuno è anche un mezzo per ricordarci la nostra fame di Dio. La preghiera, la confessione, e il digiuno sono collegati tra loro perché insieme costituiscono l’espiazione dei nostri peccati. In questo modo, ci preparano a ricevere il cibo più importante: il Corpo e il Sangue di Cristo.

L’astensione dall’invidia, dall’orgoglio e dal pettegolezzo dovrebbe essere il nostro digiuno per tutta la vita, non una “dieta” che si applica soltanto durante la Quaresima.

(Fulton J. Sheen)

INDICAZIONI PRATICHE PER IL DIGIUNO E L’ASTINENZA SECONDO LA CHIESA

· Il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne, dai cibi e dalle bevande ricercate o costose. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto completo durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, oppure a pranzo e al mattino se il pasto completo si fa alla sera.

· Tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne, dai cibi e dalle bevande ricercate o costose.

· Al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati fatte salve particolari situazioni personali e di salute. ; all’astinenza dalla carne sono tenuti tutti i fedeli che hanno più di 13 anni.

· L’astinenza «proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale»

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Autore: Amici di Fulton Sheen

amicidifultonsheen@gmail.com

1 commento su “QUARESIMA E DIGIUNO: LA CHIESA DIGIUNA, IL MONDO FA LA DIETA… IL CRISTIANO DIGIUNA PER L’ANIMA, IL PAGANO FA LA DIETA PER IL CORPO.”

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