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Desiderate conoscere Dio? C’è un solo modo: mettersi in ginocchio. Per conoscere Dio bisogna amarLo.

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Desiderate conoscere Dio? C’è un solo modo: mettersi in ginocchio.

Potete conoscerlo con l’investigazione filosofica; ma potete vincere il Suo Amore solo con l’amarLo. I ragionamenti vi diranno che Dio esiste; perché l’esistenza di Dio può essere dimostrata con la ragione; ma soltanto con l’abbandonarvi a Lui potete arrivare a conoscerlo intimamente.

Un piccolo studio vi dirà: il vostro cibo deve contenere delle vitamine, come un piccolo studio vi dirà che Dio vi ha creati. Se tuttavia, voi non mangiate le vitamine, anche conoscendone la necessità, perderete la vostra salute. Analogamente, se voi non amate Dio che la vostra ragione dimostra esistente, potete perdere anche quella piccola conoscenza.

Ecco perché molti professori, nelle scuole laiche, non hanno religione. Hanno certe nozioni attorno a Dio, ma non conoscono Dio. Una cosa è sapere che nostra madre esiste, e altra cosa è amare nostra madre. Per quei tali professori, Dio è una teoria, è il principio regolatore del loro pensare, o il fine ultimo delle loro aspirazioni; ma niente di più. Poiché non amano ciò che conoscono; e poiché non agiscono in base alla loro fede, viene loro tolto anche quel pochino che hanno. Scuotono il vaso di latte, ma non bevono mai il latte.

(Beato Fulton J. Sheen, da “Vi presento La Religione”)

La Pace è la tranquillità che viene dall’ordine.

La Pace è la tranquillità che viene dall’ordine, e l’ordine implica la subordinazione dei sensi alla ragione, della ragione alla Fede, del corpo all’anima, e dell’intera personalità a Dio.

(Beato Fulton J. Sheen, da “Pensieri per la vita di ogni giorno”)

MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA: L’arte del Medioevo è l’arte di un’umanità redenta.

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“L’ arte del Medioevo è l’arte di una umanità redenta. È radicata nell’anima Cristiana, sulla sponda delle acque vive, e sotto il cielo delle virtù teologali, e fra i dolci zaffiri dei sette doni dello Spirito Santo. Perché nel medioevo non si trattava di fare dell’arte cristiana; si trattava piuttosto di essere cristiani. Se tu eri cristiano, la tua arte era cristiana. Se credevi nei dogmi eterni, la tua arte avrebbe espresso le verità eterne. Il medievale diceva: “Se vuoi scolpire le cose del Cristo, devi vivere col Cristo”. Per l’uomo del medioevo, l’arte esigeva calma e meditazione piuttosto che eccitamento e moto febbrile. La storia ci dice che il Beato Angelico pianse mentre dipingeva la “Crocifissione” che oggi si trova nel Convento di San Marco a Firenze.”

“L’ intero contrasto che esiste fra il Medioevo, che ricercava le cause prime, e l’età moderna, che persegue le cause secondarie, si trova esemplificato nell’arte: nel Medioevo nessuno scultore incideva mai il suo nome su una scultura; e la ragione era che egli lavorava per Dio; ed era da Dio che gli veniva la capacità di scolpire, e la mente d’artista; e quando egli lasciava anonima la sua opera, era a Dio, Causa Prima, che risaliva il merito. Ai nostri giorni, lo scultore incide nel marmo il suo nome, perché egli lavora per l’uomo, ed ha dimenticato la Causa Prima, la Causa di tutte le cause, che è Dio.”

(Beato Fulton J. Sheen, da “Menzogne e Verità”.)

La logica del Diavolo è semplice: se non c’è un paradiso, non c’è alcun inferno; se non c’è un inferno, non c’è alcun peccato; se non c’è il peccato, non c’è alcun giudizio, e se non c’è un giudizio allora il male è bene e il bene è male.

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Da nessuna parte nelle Sacre Scritture troviamo conferma del mito popolare che immagina il diavolo come un buffone vestito di rosso. È descritto invece come un angelo caduto, come “il Principe di questo mondo” il cui mestiere è di dirci che non esiste nessun altro mondo. La sua logica è semplice: se non c’è un paradiso, non c’è alcun inferno; se non c’è un inferno, non c’è alcun peccato; se non c’è il peccato, non c’è alcun giudizio, e se non c’è un giudizio allora il male è bene e il bene è male.

(Beato Fulton J. Sheen, da “Comunismo e coscienza dell’occidente”)

La libertà è il diritto di fare tutto ciò che dovremmo.

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Il vero concetto di libertà è questo: “La libertà è il diritto di fare tutto ciò che dovremmo” dove dovremmo implica meta, intendimento, moralità, e la Legge di Dio.

Sono libero di tracciare un triangolo se gli dò tre lati, ma, in un eccesso di liberalità di pensiero, non sono libero di dotarlo di cinquantasette lati. Sono libero di volare a patto di obbedire alla legge delle scienze aeronautiche.

Nel Regno Spirituale sono del pari liberissimo quando obbedisco alla Legge di Dio.

(Beato Fulton J. Sheen, da “Maria Primo Amore del mondo”)

La modernità appartiene soltanto al mondo della meccanica: nel mondo della morale non vi è nulla di nuovo.

La modernità appartiene soltanto al mondo della meccanica: nel mondo della morale non vi è nulla di nuovo.

Dalla caduta degli Angeli ribelli sino alle trombe del Giudizio Universale vi furono e vi saranno non più di due sistemi morali tra i quali scegliere: l’uno sta nel vivere come si pensa, l’altro sta nel pensare come si vive.

Il secondo è sempre stato chiamato “moderno” ed all’altro si è sempre dato l’appellativo di “antichissimo”, ma la modernità è solo una questione di nuove parole d’ordine e di nuove formule, non una questione di entusiasmi per delle cose nuove…

Se gli scrittori che fanno uso di tali metafore si preoccupassero di essere precisi, onesti e chiari, non direbbero che la “morale antica tradizionale” è invecchiata; direbbero invece che è troppo dura da seguire!

(Beato Fulton J. Sheen, da “Menzogne e Verità”.)

Tristi e abbandonati, ci rivolgiamo a Te, Vergine Maria, o dolce Regina.

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Tristi e abbandonati, ci rivolgiamo a Te, Vergine Maria, o dolce Regina. Ottieni a noi forza e pazienza. Quando il nostro spirito è esaltato o depresso, quando esso perde il suo equilibrio, quando esso è inquieto o sviato, quando è malato di ciò che ha ed affannato per ciò che non ha, quando la nostra fragile umanità trema per gli assalti della tentazione, noi invocheremo Te e Ti domanderemo di riportarci a noi stessi, perché Tu sei il fresco soffio dell’Immacolata, la fragranza della rosa di Sharon, Tu sei il Paradiso dell’Incarnazione, Tu sei la nostra Regina, la nostra Madre, la nostra Madre Immacolata, e noi Ti amiamo.

(Beato Fulton J. Sheen, da “L’Eterno di Galilea”)

Il nostro odio per il peccato è indice della profondità del nostro Amore per Dio.

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Gesù, riferendosi a Maria Maddalena, disse: “Vi dico, le sono perdonati molti peccati, perché ha molto amato” (Luca 7,47).

Il pentimento è inseparabile dall’amore. Il nostro odio per il peccato è indice della profondità del nostro amore. Dio non sarebbe Buono se non odiasse il male, né possiamo pretendere di apprezzare il Divino Amante se non evitiamo tutto ciò che potrebbe ferirLo. Se amiamo, desidereremo staccarci da tutto ciò che potrebbe danneggiare il nostro amore. Perché l’amore cerca sempre di essere con l’amato; cerca sempre di compiacere l’amato; è sempre disposto a soffrire per l’amato; l’amore odia ciò che ferisce l’amato; ritiene di non poter mai fare abbastanza per l’amato. Le leggi dell’amor profano valgono anche per l’Amore di Dio.

(Beato Fulton J. Sheen, da “La felicità del cuore”)

Per sua natura, l’Amore è un’Ascensione in Cristo e un’Assunzione in Maria.

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Da un punto di vista filosofico, la Dottrina dell’Assunzione combatte la filosofia di Eros-Thanatos traendo l’umanità dalle tenebre del sesso e della morte alla luce dell’Amore e della Vita.

L’ Assunzione non afferma il Sesso, ma l’Amore. San Tommaso d’Aquino, nella sua indagine sugli effetti dell’Amore, menziona l’estasi come uno di questi. Nell’estasi “si è sollevati fuori dal proprio corpo”.

Il fenomeno Spirituale della levitazione è dovuto a un così intenso Amore di Dio che i Santi vengono letteralmente sollevati da terra. L’ Amore, come il fuoco, brucia, perché è fondamentalmente desiderio. Cerca di unirsi sempre di più all’oggetto amato.

La nostra esperienza sensibile ci ha resi edotti della legge di gravitazione terrestre che attira verso la terra i corpi materiali. Ma oltre alla legge di gravitazione terrestre, vi è una legge di gravitazione Spirituale, che aumenta man mano che ci avviciniamo a Dio. Questa attrazione esercitata sui nostri cuori dallo Spirito di Dio è sempre presente, e solo le nostre volontà ribelli e la debolezza dei nostri corpi, conseguenza del peccato, ci tengono avvinti alla terra. Certe anime diventano insofferenti della restrizione del corpo; San Paolo chiede di essere liberato dalla prigione del corpo.

Se Dio esercita una forza di attrazione su tutte le anime, dato l’intenso Amore discendente di Nostro Signore Gesù per Maria, la Sua Madre Benedetta, e dato l’intenso Amore ascendente di Maria per il Suo Signore, si può ben sospettare che a questo stadio l’Amore fosse tanto grande da “trarre a sé il corpo”.

Data poi l’immunità dal peccato originale, nel Corpo della Madonna non c’era la dicotomia, né la tensione, né l’opposizione che esiste in noi tra anima e corpo. Se la luna, pur così distante, produce tutte le alte maree del nostro mondo, allora l’Amore di Maria per Gesù e quello di Gesù per Maria possono bene aver prodotto un’estasi tale da “sollevarla al di sopra di questo mondo”.

Per sua natura, l’Amore è un’Ascensione in Cristo e un’Assunzione in Maria…

Una cosa è certa: è facile credere nell’Assunzione se si ama profondamente Dio, ma è difficile credervi se non Lo si ama…

L’Assunzione non è l’uccisione di Eros, ma la trasfigurazione di Eros per mezzo di Agape. Essa non sta a dire che l’amore del corpo è da condannare, ma afferma anzi che esso può essere così giusto, quando tende verso Dio, da accrescere la bellezza stessa del corpo…

Con un tratto della sua infallibile penna dogmatica, la Chiesa libera la santità dell’amore dai vincoli del sesso, senza negare il compito del corpo nell’amore. Qui è un corpo solo che riflette nelle sue innumerevoli tinte l’Amore creativo di Dio.

A un mondo che adora il corpo, la Chiesa ora dice:

“Vi sono due corpi in Cielo: uno è la natura umana glorificata di Gesù, l’altro la natura umana assunta di Maria. L’ Amore è il segreto dell’Ascensione dell’uno e dell’Assunzione dell’altra, perché l’Amore brama l’unione con l’Amato. Il Figlio ritorna al Padre nell’unità della Natura Divina; e Maria ritorna a Gesù nell’unità della natura umana. Il volo nuziale di lei è l’evento verso cui muove tutta la nostra generazione”

(Beato Fulton J. Sheen, da “Maria Primo Amore del mondo”.)

NOI ABBIAMO BISOGNO DI SANTI!

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Oggi ci mancano i grandi uomini…La grandezza è una qualità del cuore e dell’anima con cui l’uomo riesce a conquistare non tanto il dominio sul cuore, quanto piuttosto il dominio sulle sue passioni… È proprio in questo autodominio che sta la vera grandezza.

Oggi il mondo ha struggente bisogno di uomini convinti che la più grande vittoria dell’uomo è la vittoria su se stessi; che il vero lavoro è realizzato non tanto nell’attività quanto piuttosto dal silenzio; di uomini che cercano prima il Regno di Dio e la sua giustizia e che attuano la legge per cui solo attraverso la morte del corpo si giunge alla vita eterna dello Spirito; di uomini che affrontano gli orrori del Venerdì Santo per sfociare nella gioia smagliante della Domenica di Pasqua; di uomini che, simili a lampi, bruciano i legami di interesse che legano le nostre energie al mondo; di uomini che con voce coraggiosa come San Giovanni Battista, dèstino la nostra natura sonnolenta dai lacci del nostro pigro riposo; di uomini che vincono le loro vittorie non già scendendo dalla Croce e venendo a compromessi col mondo, ma bensì affrontando dure sofferenze per giungere a conquistare il mondo.

In una parola: noi abbiamo bisogno di Santi, perché i Santi sono gli uomini veramente grandi… semplicemente perché essi sarebbero grandi della grandezza di Cristo.

(Beato Fulton J. Sheen, da “La più grande urgenza”)