SE NON C’È LA CODA DI FEDELI AL CONFESSIONALE È TEMPO CHE IL SACERDOTE SI PONGA QUALCHE DOMANDA!

Le anime trovano le guide migliori nei Sacerdoti santi, nei preti che hanno sofferto in unione con Cristo. È attraverso di loro che lo Spirito Santo riversa i suoi doni. Quelli che vivono di Gesù Cristo danno il Cristo. Dice Sant’Agostino: «Ciò di cui vivo, io impartisco». La sofferenza porta con sé la saggezza, i libri non portano che conoscenza naturale. Il Sacerdote che è stato crocifisso e ha sofferto pazientemente la sua passione non potrà che essere, in ogni momento, un Sacerdote misericordioso.

Se a un confessionale i fedeli fanno la coda, mentre a un altro confessionale non c’è che una persona o due, è tempo che il Sacerdote si ponga qualche domanda. La santità attira i penitenti dai Sacerdoti santi. L’attrazione che questi Sacerdoti esercitano è l’attrazione stessa del Cristo: “Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32). Nessun Sacerdote percepisce i problemi con tanta comprensione quanto il Sacerdote che ha fatto del Calvario la sua torre d’osservazione. È come il sole: magari non lo si vede, eppure illumina ogni cosa.

Quante sono le anime che di questo grande esercito di santi Sacerdoti dicono: «Mi ha mostrato lo stesso mio cuore» oppure: «Mi ha mostrato tutta la bellezza del Cristo» o ancora: «È stato come parlare con Nostro Signore». Non è possibile al Sacerdote essere, al tempo stesso, un uomo «in gamba» e un uomo capace di mostrare che il Cristo ha il potere di salvare. Con nobile ripetizione, non meno di trentatré volte san Paolo usa l’espressione «in Cristo». Per lui, il segreto sta nella consolazione in Cristo, nel conforto della Carità, nella comunione nello Spirito, nella tenerezza della compassione di cui parla nella lettera ai Filippesi (2, 1). Il Sacerdote imbevuto di questo concetto, avendo «crocifisso la carne con le sue passioni e le sue voglie» (Gal 5, 24), sarà sempre capace di guidare gli altri all’ombra della Croce e alla luce dello Spirito Santo.

(Fulton J. Sheen, da “Il Sacerdote non si appartiene”)

Autore: Amici di Fulton Sheen

amicidifultonsheen@gmail.com

1 commento su “SE NON C’È LA CODA DI FEDELI AL CONFESSIONALE È TEMPO CHE IL SACERDOTE SI PONGA QUALCHE DOMANDA!”

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