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AMORE E LIBERTÀ: “La libertà non implica soltanto una scelta, ma anche la responsabilità della scelta!”

L’età moderna, che dà tanto valore al sesso, giustifica promiscuità e divorzio basandosi sul fatto che l’amore è per sua natura libero come, infatti, è. Ogni amore è, in un certo senso, un libero amore. La privazione dell’amore è proprio dell’essenza dell’inferno. La Sacra Scrittura ci dice: “Il Signore è lo Spirito e, dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà” (2 Cor 3,17). La vita ideale trova la sua realizzazione non nella soggezione a una legge assoluta, ma nella saggia corresponsione di un affetto controllato.

La formula che l’amore è libero è giusta. Spesso la sua interpretazione può essere sbagliata. Quei mariti che abbandonano la moglie per un’altra donna, possono giustificare la loro infedeltà basandosi sul principio che “si dev’essere liberi di vivere la propria vita”. Nessuno è mai egoista o sensuale senza dissimulare le sue esigenze con un’analoga esibizione di ideali. Dietro parecchie affermazioni, da parte di contemporanei, della libertà in amore, si cela un falso processo mentale; perché, sebbene l’amore implichi libertà, non ogni libertà implica amore.

Non posso amare se non sono libero, ma, poiché sono libero, posso non amare ancora come desidero. Un uomo può possedere la libertà senza l’amore (per esempio, chi ingiuria un altro è libero di farlo quando non c’è nessuno che glielo impedisce), ma di certo non nutre amore. Un ladro è libero di saccheggiare una casa durante l’assenza dei proprietari, ma è assurdo dire che il ladro ami i proprietari per il solo fatto che è libero di rubare. La libertà più genuina è quella che si dà, non quella che si prende. Ciò che parecchi moderni intendono per libertà in amore è libertà da qualche cosa, senza una condizione di libertà per qualche cosa.

Il vero amore vuol essere libero da qualche cosa per qualche cosa. Un giovane desidera essere libero dalla soggezione ai genitori, in modo da poter amare un’altra creatura oltre a essi, e perpetuare così la propria vita. La libertà di amare non si può dunque disgiungere dal desiderio di servire, dall’altruismo e dalla bontà. La stampa vuol essere libera da restrizioni per poter dire la verità; l’uomo vuol essere libero dalla tirannide politica per attendere alla propria prosperità terrena e per assicurarsi il proprio destino nella vita avvenire. L’amore esige che ci si liberi da una cosa in modo da potersi porre liberamente al servizio di un’altra. Quando un uomo si innamora di Dio, va immediatamente in cerca di qualcuno a cui aprire l’animo.

Per essere completamente liberi da ogni legame si dovrebbe essere soli, ma allora non si avrebbe nessuno da amare. Questo è precisamente l’ideale di Sartre, che dice: “Gli altri sono inferno”. Questa filosofia si basa sul principio che tutto quello che limita l’ego è nulla. Ma ogni altro uomo, ogni altra cosa, pone delle limitazioni all’ego, perciò sono nulla. Difatti l’uomo che dichiara di essere libero nel senso di vivere la vita soltanto dal proprio punto di vista, si trova davvero nel nichilismo dell’inferno. Sartre dimentica che innamorarsi significa incontrare qualcosa, e questa qualcosa è una responsabilità. Così lo stesso amore che esige libertà per potersi esercitare cerca altresì le catene che lo limitino. Perciò la libertà in amore non è licenza. La libertà non implica soltanto una scelta, ma anche la responsabilità della scelta.

(Fulton J. Sheen, da “Maria Primo Amore del Mondo”)

Autore: Amici di Fulton Sheen

amicidifultonsheen@gmail.com

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